Integrazione ossea


Per poter inserire un impianto dentale con successo è necessario avere un volume soddisfacente dell'osso nella mascella o nella mandibola.

Quando per una qualsiasi ragione perdiamo un dente l’osso che lo sosteneva comincia ad atrofizzare e decadere. Mentre il dente si trova ancora dentro la mascella o la mandibola, ogni pressione su esso facilita la circolazione del sangue. In questo modo vengono stimolati i vasi sanquingi che circondano l’osso e lo mantengono vivo e sano. Con la scomparsa del dente e della radice scompare anche lo stimolo e l’apporto di sangue all’osso e di conseguenza, anche l'osso.

Rigenerazione ossea è il processo di ricostruzione dell’osso grazie al trapianto del proprio osso o all’inserimento dell'osso artificiale. Questi incrementi di osso si possono effettuare sia contemporaneamente all'intervento implantare che prima di inserire l'impianto. Esistono diversi metodi di trapianto ed inserimento dell’osso e sarà il dentista a decidere quale sia il metodo migliore sulla base della quantità e della posizione dell’impianto. Dopo la rigenerazione ossea bisogna attendere dalle 4 alle 9 settimane prima di inserire gli impianti.

Di solito l'osso naturale si trapianta dal mento o dalla ultima parte della mascella inferiore oppure dall’anca o dalla gamba. Il trapianto dall'anca rappresenta la soluzione migliore ma richiede l'anestesia totale e il soggiorno in ospedale. Si utilizzano anche materiali di origine animale o artificiale (sintetici). I materiali sintetici stimolano le cellule nel corpo a trasformarsi in tessuto osseo.